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Hiroshima riceve un ulivo dall'Italia come simbolo di pace nell'80° anniversario

Un ulivo donato dalla Città dell'Olio è stato piantato nel Parco del Memoriale della Pace di Hiroshima, rinnovando un impegno decennale per la pace e la solidarietà tra i due Paesi.
Il sindaco Kazumi Matsui
Di Ylenia Granitto
18 dicembre 2025 21:14 UTC
Sintesi Sintesi

Un ulivo donato dall'associazione italiana Città dell'Olio è stato piantato nel Parco del Memoriale della Pace di Hiroshima per simboleggiare l'impegno per la pace a 80 anni dal bombardamento atomico. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Hiroshima Kazumi Matsui, i delegati italiani e un rito di benedizione, a sottolineare l'impegno comune per la pace e il rispetto dei diritti umani.

Un ulivo donato dall'associazione italiana Città dell'Olio (Città dell'olio d'oliva) è stato piantato nel cuore del Parco Memoriale della Pace di Hiroshima come simbolo di impegno per la pace, in occasione degli 80 anni dal bombardamento atomico della città.

Spero sinceramente che questo ulivo cresca forte e alto nel corso degli anni, che germoglino foglie di solidarietà con le città del mondo e che dia il frutto più importante: un mondo libero dai conflitti.- Kazumi Matsui, sindaco di Hiroshima

Una cerimonia per la piantagione del 'L'evento "Ulivo della Pace" si è tenuto l'11 novembre alla presenza del sindaco di Hiroshima Kazumi Matsui, delle autorità comunali e di una delegazione italiana. La delegazione comprendeva il presidente di Città dell'Olio Michele Sonnessa e il direttore generale Antonio Balenzano, nonché il console generale d'Italia a Osaka, Filippo Manara, e rappresentanti dell'Ambasciata d'Italia in Giappone.

""È per me un grande piacere ricevere questo ulivo, permeato di speranza di pace, dal popolo italiano", ha detto Matsui aprendo la cerimonia. "Spero sinceramente che questo ulivo cresca forte e alto nel corso degli anni, che germoglino foglie di solidarietà con le città del mondo e che dia il frutto più importante: un mondo libero dai conflitti".

Il sindaco ha aggiunto che Hiroshima resta profondamente impegnata nella promozione di una cultura di pace e ha invitato il popolo italiano a unirsi alla città per diffondere questo messaggio nella vita di tutti i giorni.

Dopo la piantumazione, è stato eseguito un breve rito di benedizione, affidando formalmente l'albero alla città. L'olivo, della varietà Leccino, una delle più coltivate in Italia, è stato scelto per rappresentare simbolicamente l'intero Paese.

La cerimonia si è conclusa con l'inaugurazione di una targa in bronzo donata da Città dell'Olio. Iscritta in giapponese e in italiano, esprime l'impegno comune di Italia e Giappone per la solidarietà tra i popoli, la convivenza pacifica e il rispetto dei diritti umani.

Il sindaco di Hiroshima Kazumi Matsui e il presidente della Città dell'Olio Michele Sonnessa svelano una targa che esprime l'impegno di Italia e Giappone per la pace

"Piantare un ulivo a Hiroshima non è solo un gesto simbolico, ma un impegno concreto per il futuro", ha affermato Sonnessa. "L’ulivo porta con sé un messaggio di pace che parla un linguaggio universale: cresce lentamente, resiste alle tempeste e continua a dare frutti anche dopo le ferite.

Prima della cerimonia, i partecipanti hanno partecipato a una conferenza stampa, hanno visitato il Museo commemorativo della pace e hanno osservato un momento di riflessione in memoria delle vittime del bombardamento atomico del 6 agosto 1945.

L'iniziativa, organizzata da Città dell'Olio e dalla città di Hiroshima in collaborazione con la Fondazione Italia-Giappone e l'Associazione Italo-Giapponese Hiroshima Viva Italia, rinnova un impegno assunto già nel 1995. In occasione del 50° anniversarioth anniversario del bombardamento atomico, Città dell'Olio ha donato un ulivo a Hiroshima, che continua a prosperare nel parco ancora oggi.

Nel corso della cerimonia Sonnessa e Balenzano hanno ricordato le parole pronunciate lo scorso anno da Papa Francesco, che ha detto che la pace dovrebbe "germogliare nel cuore di ogni persona, di ogni popolo e nazione, in ogni angolo della terra, come un ulivo protetto dai venti di guerra e nutrito da quanti si sforzano di vivere in fraternità».

Città dell'Olio ha promosso la pace attraverso una serie di iniziative. Nell'ambito delle celebrazioni del Giubileo del 2025, ha fornito 200,000 rami di ulivo, insieme al Comune di Roma, per la Messa della Domenica delle Palme in Piazza San Pietro, accompagnata dagli appelli al cessate il fuoco a Gaza e in Ucraina.

Durante l' Nona edizione della Giornata Camminata tra gli Olivi, che ha attirato migliaia di partecipanti in più di 150 città italiane, ogni comune ha celebrato l'occasione piantando un ulivo sotto lo stendardo "Coltiviamo la pace."

Gli organizzatori hanno detto che la piantagione del 'L'"Ulivo della Pace" di Hiroshima rappresenta sia la conclusione simbolica di quell'evento nazionale sia il primo passo di una serie più ampia di azioni volte a promuovere la pace su scala globale.

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