`La cucina nazionale italiana iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO - Olive Oil Times
Inserisci le parole chiave e premi Vai →

La cucina nazionale italiana iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO

Di Ylenia Granitto
15 dicembre 2025 16:04 UTC
Sintesi Sintesi

La cucina nazionale italiana è stata inserita nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO durante una sessione della commissione a Nuova Delhi, in India, con la nomina celebrata da professionisti e appassionati. Il dossier a sostegno della candidatura ha evidenziato il significato culturale della cucina italiana come veicolo di trasmissione di conoscenze, ricordi ed emozioni attraverso generazioni e culture.

La cucina nazionale italiana è stata iscritta sulla Lista del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, UNESCO.

La designazione è stata conferita durante il 20th sessione del comitato, tenutosi a Nuova Delhi, India, dall'8 al 13 dicembre.

Questa cucina inclusiva e dinamica diventa un esempio di dialogo tra culture e un ponte tra i popoli.- Pier Luigi Petrillo, co-curatore del dossier sulla cucina italiana

In Italia l'annuncio è stato accolto con entusiasmo dagli operatori del settore alimentare, dagli appassionati di cucina e dalle istituzioni.

"Questo riconoscimento conferma ciò in cui crediamo da sempre: la cucina italiana è più di un semplice cibo. È cultura, patrimonio di identità, comunità e un mosaico vivo di tradizioni tramandate di generazione in generazione", ha affermato Maddalena Fossati Dondero, direttrice di La cucina italiana rivista e presidente del comitato promotore della candidatura. "Siamo orgogliosi di aver contribuito al raggiungimento di questo traguardo storico e continueremo a sostenere la salvaguardia e la promozione della cultura gastronomica italiana".

La candidatura è stata sostenuta congiuntamente dai Ministeri dell'Agricoltura e dei Beni Culturali e promossa da un gruppo di organizzazioni, tra cui La cucina italiana, la Fondazione Casa Artusi e l'Accademia Italiana della Cucina.

Insieme hanno redatto e presentato il dossier intitolato "La cucina italiana, tra sostenibilità e diversità bioculturale.”

"«La cucina italiana è un patrimonio vivo, tramandato ogni giorno nelle case, nei territori e nelle comunità», ha detto Andrea Segrè, presidente di Casa Artusi. Olive Oil Times. "Il compito ora è valorizzarlo senza snaturarlo, salvaguardandone l’autenticità e la biodiversità culturale, come ci ha insegnato Pellegrino Artusi.”

Secondo il dossier, la cucina italiana è una pratica quotidiana plasmata da saperi, rituali e gesti condivisi che hanno generato un ricco mix culturale e sociale di abitudini culinarie, uso creativo delle materie prime e metodi di preparazione artigianali.

Questa miscela si è evoluta in una tradizione comune e in un modello di identità socio-culturale caratterizzato da paesaggi gastronomici vivi che riflettono e valorizzano la diversità bioculturale dei territori italiani.

Persone di culture diverse hanno da sempre influenzato la cucina italiana, ciascuna contribuendo con tecniche di preparazione, ingredienti, utensili ed espressioni linguistiche.

"Con questo riconoscimento, l'UNESCO definisce la nostra cucina come frutto di diverse influenze, un crogiolo di saperi e abitudini", ha affermato il giurista Pier Luigi Petrillo, che ha co-curato il dossier con Massimo Montanari, coordinatore del comitato scientifico di Casa Artusi. "Questa cucina inclusiva e dinamica diventa un esempio di dialogo tra culture e un ponte tra i popoli.”

Il dossier mette inoltre in luce il carattere collettivo e partecipativo della cucina italiana, descrivendola come veicolo di trasmissione di saperi, ricordi ed emozioni che uniscono le generazioni e attraversano i confini.

I pasti condivisi, prosegue il documento, formano un sistema relazionale unificante che trasforma il tempo trascorso a tavola in un'opportunità di dialogo, espressione emotiva e cura reciproca.

La cucina italiana salvaguarda anche le espressioni culturali linguistiche e gestuali. Molte ricette tradizionali affondano le radici in pratiche anti-spreco e si basano su ingredienti sostenibili.

"L'UNESCO ha riconosciuto la rappresentatività della cucina italiana come veicolo di cultura", ha affermato l'agenzia in una nota. "Si tratta di un insieme di conoscenze culinarie, conviviali e sociali, tramandate di generazione in generazione."

Cookie per pubblicità

La proposta originale risale al 2018. Nel 2020 è stato formato un gruppo promotore che, con il supporto scientifico, ha redatto il dossier.

Oltre 20 associazioni culturali hanno sostenuto la candidatura. Una bozza è stata condivisa online, consentendo al pubblico di contribuire attraverso un processo aperto e trasparente.

Durante la riunione di Nuova Delhi, il comitato ha esaminato 67 candidature presentate da 77 paesi.

Tra le tradizioni culinarie già presenti nell'elenco figurano il pasto festivo francese, la cucina messicana, il Kimjang coreano e il Washoku giapponese.

L'Italia è il primo Paese ad avere la propria cucina nazionale riconosciuta nella sua interezza.

Il Paese conta ora 20 elementi nella lista, tra cui Pantelleria vite ad alberello, l'arte del napoletano Pizzaiuolo, la caccia al tartufo e le tradizioni condivise come la Dieta mediterranea.

La cucina italiana rimane leader economica mondiale, raggiungendo i 251 miliardi di euro nel 2024, secondo Relazione Deloitte.

Rappresenta il 19 percento del mercato globale della ristorazione a servizio completo, mentre Stati Uniti e Cina rappresentano oltre il 65 percento del consumo mondiale.

"Il riconoscimento premia anche gli agricoltori che rendono possibile la produzione primaria”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. Olive Oil Times.

Olio extravergine d'oliva è una delle materie prime fondamentali della cucina italiana, in particolare delle regioni centro-meridionali.

Il dossier evidenzia anche i codici non scritti dell'ospitalità, in cui i pasti condivisi senza limiti di tempo rafforzano i legami sociali.

In sostanza, la cucina italiana è incentrata sulla cura per gli altri, espressa attraverso la semplice domanda: "Cosa posso cucinarti?

Cookie per pubblicità

Articoli Correlati